Roma regalerà l’ennesimo tributo post mortem alla scrittrice sarda Michela Murgia, deceduta a causa di un tumore ad un rene il 10 agosto scorso. È in corso di realizzazione un murales di 100 mq che verrà inaugurato l’11 luglio alle ore 19.00 in via Torre Annunziata a Roma e che occupa quasi tutta la parete posta di fronte al Municipio V.
La scrittrice era un’attivista femminista e molto vicina al mondo LGBTQ+. Non a caso l’opera è stata promossa dall’ Arcigay di Roma con il sostegno delle case editrici della Murgia: la Mondadori, la Rizzoli e la Einaudi.

Ma sta suscitando già delle polrmiche, sia perché sta girando un’immagine falsa del murale stesso, sia da parte di esponenti di centrodestra ed associazioni contro l’aborto.
L’autrice del murales, Laika, la cosidetta Bansky italiana, si è detta contenta del fatto che la Murgia riesca a suscitare tanto rumore anche da morta ed ha aggiunto che l’opera vuole essere un “raggio di luce in un momento storico buio, in cui si cerca di cancellare i progressi fatti in termini di diritti, ostacolando ogni possibile passo avanti”.
Foto: Michela Murgia ed il murales in corso d’opera a Roma.