Da quando ho appreso della morte della piccola Natalie Tanda, 8 anni di Villanova Monteleone, a seguito di complicazioni dovute ad un intervento chirurgico alle tonsille, il mio pensiero è andato da subito ai genitori ed alla sorella della bimba e ai bambini.
I bambini di Villanova Monteleone con I quali chissà quante volte Natalie aveva giocato per strada, in un paese piccolo, nel quale tutti si conoscono.
Ai compagni e alle compagne di scuola, ai quali Natalie aveva detto: “Vado ad operarmi e torno tra qualche giorno”. Perché così doveva essere. “E poi c’è sempre il telefonino per sentirci ” aveva aggiunto la bimba tranquillizzando i compagnetti.
Invece il banco di Natalie resterà vuoto. Non sentiranno più al telefono la sua voce. E tutti questi bambini innocenti come lei, dovranno affrontare il lutto, la perdita della loro piccola amica sempre solare, sorridente, giocherellona.
Giocava anche in ospedale con la madre prima del malore che le è stato fatale. Non doveva andare così. Natalie non doveva morire. I bambini non devono affrontare i lutti. La sua famiglia, noi tutti, non dovremmo affrontare un dolore tanto grande.
L’unica cosa che possiamo fare in questo triste momento è stare vicino a loro ed alla comunità di Villanova Monteleone tragicamente colpita da questo evento.
Maria Vittoria Dettoto