giovedì, Aprile 3, 2025
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Il grido di dolore e condanna di Simona Campus ad un mese dall’assassinio del figlio Marco Mameli, 22enne di Ilbono ancora impunito…

Un mese fa, il primo marzo, veniva ucciso a coltellate a Barisardo l’operaio 22enne di Ilbono Marco Mameli. Ieri si è tenuta la messa di trigesimo del giovane, molto partecipata.

Ma ad oggi il nome dell’assassino di Marco non è venuto fuori e sua madre Simona Campus ieri ha scritto il seguente toccante messaggio nel suo profilo Fb per ricordare il figlio e smuovere le coscienze:

“Tesoro mio, è già un mese che non ci sei e manchi come l’aria.
Le nostre suppliche non sono bastate a scuotere le coscienze di chi era li quella maledetta sera.
Sei stato colpito con ferocia, con una crudeltà che non riesco a comprendere.
Tu non facevi parte di quel branco, tu non eri come loro, hai provato forse a fermare quella follia, perché tu credevi nella giustizia, nella lealtà, sempre pronto ad aiutare gli altri e invece ti hanno strappato via da noi senza nessuna pietà.
Ma l’assassino non è solo chi ha sferrato quei colpi.

E’ anche chi ha visto e ha scelto di voltarsi dall’ altra parte, chi ti ha visto cadere ed è scappato via lasciandoti morire senza guardarti negli occhi.
Chi ha preferito il silenzio alla verità. Per tutto questo provo ribrezzo.
Tu eri amico di tutti, persino di chi non meritava neppure di camminarti accanto.
Vedi amore, noi dobbiamo chiederti scusa.
Ti abbiamo insegnato a non lasciare mai nessuno in difficoltà, senza averti però insegnato a proteggerti e a difenderti dal male che esiste nel mondo.

Chi ha colpito deve pagare.
Chi ha visto e taciuto deve pagare.
Chi ha sentito e non detto deve pagare.
Anche se il prezzo più alto, il più ingiusto, l’hai pagato tu, perché a te hanno tolto la vita, condannando noi a convivere con la tua assenza, con un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare.
Ti amiamo per sempre.

Vorremmo ancora dire che in mezzo al dolore e all’indifferenza ci sono state anche anime buone che non hanno voltato le spalle.
Sono state li, hanno stretto la mano di Marco e hanno fatto tutto il possibile per aiutarlo.
Il vostro gesto non verrà dimenticato, per noi sarete sempre persone speciali. Grazie di cuore”.

Foto: Simona Campus e suo figlio Marco.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 48 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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