Si svolgerà questa mattina nel carcere di Messina l’interrogatorio di Stefano Argentino accusato di aver ucciso lunedì pomeriggio a Messina la ventiduenne Sara Campanella, sua compagna di università per la quale aveva un’ossessione che andava avanti con pedinamenti, appostamenti ed atteggiamenti molesti da tempo.

L’avvocato Raffaele Leone, scelto dalla famiglia di Argentino per difenderlo, si è rifiutato di assumere l’incarico, motivando come una scelta personale la sua presa di posizione.
Sara Campanella era una brillante studentessa del Policlinico di Messina. A breve si sarebbe laureata. Lunedì pomeriggio si era accorta che Argentino la stava seguendo ed aveva chiesto aiuto alle sue amiche via telefono.

Argentino ha raggiunto Sara in una piazza gremita di gente e l’ha pugnalata al collo. Se ne è andato dalla scena del crimine solo dopo essersi sincerato che l’avesse uccisa. I numerosi testimoni lo hanno segnalato alle forze dell’ordine e l’uomo è stato arrestato il giorno dopo l’omicidio nel b&b della madre a Noto.
La giovane Sara è stata immediatamente soccorsa dai presenti, ma per lei non c’è stato niente da fare. È spirata poco dopo tra la disperazione dei suoi soccorritori e dei sanitari.
Foto: Sara Campanella e Stefano Argentino.
Maria Vittoria Dettoto